Guida agli Strumenti a Corda per Cantanti: Il Dialogo tra Corde e Voce
Ciao ragazzi! Se state cantando in una band o vi esibite in acustico, c'è una probabilità del 99% che al vostro fianco ci sia uno strumento a corda. Che sia una chitarra classica che sussurra, un'acustica che detta il ritmo, un'elettrica ruggente o un basso che vi fa vibrare lo stomaco, le corde sono lo specchio perfetto della voce umana. Saper capire come funzionano questi strumenti, come dialogano con il vostro microfono e come interagire con i musicisti vi eviterà un sacco di mal di testa e renderà le vostre performance live e in studio incredibilmente più compatte. Pronti a scordarvi i cliché? Vediamo come funzionano!
1. Un salto nel tempo: dalla lira di Apollo ai muri di amplificatori
Gli strumenti a corda, o cordofoni, per fare i dotti, sono tra i più antichi della storia dell'umanità. Tutto è iniziato migliaia di anni fa, probabilmente quando qualcuno si è accorto che la corda di un arco da caccia, dopo aver scoccato una freccia, faceva un bel suono vibrante. Da lì sono nate le lire, le arpe, i liuti medievali e, finalmente, la chitarra così come la conosciamo oggi, perfezionata in Spagna nell'Ottocento.
Ma la vera rivoluzione per noi cantanti pop/rock avviene negli anni '30 e '40 del Novecento. Fino ad allora, le chitarre nelle orchestre jazz faticavano a farsi sentire sopra i fiati e la batteria. Inventori come Leo Fender e Les Paul decisero di eliminare la cassa di risonanza in legno e di applicare dei magneti, i pickup, sotto le corde metalliche, collegando il tutto a un amplificatore. Boom! Nasce la chitarra elettrica e, subito dopo, il basso elettrico che ha sostituito l'ingombrante contrabbasso. La musica è diventata improvvisamente più forte, i palchi più grandi e i cantanti hanno dovuto imparare a usare i microfoni proprio per non essere sovrastati da questi nuovi mostri elettrici.
2. Anatomia e Tipologie: Acustiche, Classiche ed Elettriche
Non tutte le corde vibrano allo stesso modo. Ecco le tre grandi famiglie con cui vi troverete a fare i conti:
●La Chitarra Classica: Usa corde in nylon. Ha un suono morbido, caldo, rotondo e un volume naturale ridotto. È la compagna ideale per la bossa nova, il cantautorato intimo o la musica classica. Richiede microfoni molto sensibili per essere registrata bene.
●La Chitarra Acustica, Folk: Usa corde in metallo, acciaio e bronzo. Ha un suono brillante, tagliente e un volume naturale molto più forte della classica. È il "motore ritmico" di tantissimi pezzi pop, country e rock.
●La Chitarra ed il Basso Elettrico: Non hanno una cassa armonica, sono Solid Body. Il suono viene catturato dai pickup metallici tramite il magnetismo e inviato a un amplificatore. Qui le possibilità sonore sono infinite: si va dal suono pulito al distorto super cattivo.
3. Il segreto dei Pickup: come lo strumento parla al mixer
Mentre i cantanti usano i microfoni per catturare l'aria spostata dalla voce, gli strumenti elettrici e acustici sul palco usano sistemi diversi:
Tipo di Sistema | Come funziona? | Cosa deve sapere il cantante? |
Pickup Magnetico, Elettriche/Bassi | Cattura solo la vibrazione delle corde metalliche attraverso un campo magnetico. Non riprende i rumori dell'aria. | Il chitarrista elettrico può fare tutto il baccano che vuole, il suo strumento non "rientrerà" mai nel vostro microfono. |
Pickup Piezoelettrico, Acustiche | Posizionato sotto l'ossicino del ponte, cattura la vibrazione fisica del legno. | Ha un suono molto squillante e percussivo. Se il chitarrista batte la mano sulla cassa della chitarra, sentirete un forte colpo di cassa nelle spie. |
D.I. Box, Direct Injection | Una scatolina magica usata dai fonici per collegare direttamente le chitarre acustiche e i bassi al mixer senza passare da un amplificatore. | Garantisce un segnale pulitissimo e zero rumori sul palco, lasciando molto spazio libero per la vostra voce nelle spie. |
4. Aneddoti e Leggende delle Corde
Il mondo delle chitarre è pieno di storie folli. Pensate a Jimi Hendrix, che a Monterey nel 1967 decise di dare fuoco alla sua Fender Stratocaster sul palco: non era solo uno show, era un vero e proprio sacrificio rituale verso il suo strumento! O pensate a B.B. King, il re del blues, che chiamò tutte le sue chitarre "Lucille" dopo che, negli anni '50, rischiò la vita rientrando in un locale in fiamme solo per salvare la sua chitarra da 30 dollari; scoprì poi che l'incendio era scoppiato per una rissa tra due uomini che si contendevano una donna di nome Lucille, appunto.
Nel mondo del basso, la rivoluzione si chiama Jacopo "Jaco" Pastorius. Negli anni '70 prese il suo Fender Jazz Bass, tolse fisicamente i tasti metallici dal manico e riempì i buchi con la resina per imitare il suono fluido del contrabbasso, inventando di fatto il basso "fretless" moderno e dimostrando che il basso poteva essere uno strumento solista tanto quanto la chitarra o la voce.
5. I Consigli del Fonico: Gestire lo spazio sonoro
La chitarra acustica e la chitarra elettrica "pulita" occupano esattamente la stessa gamma di frequenze della voce umana, le frequenze medie. Questo significa che se il chitarrista esagera con il volume o fa accordi troppo pieni nello stesso momento in cui state cantando, la vostra voce verrà letteralmente sommersa. I bravi fonici applicano un leggero scavo sulle frequenze medie della chitarra per far "sbucare" la voce del cantante. Sul palco, ricordatevi di non posizionare la vostra spia o il vostro microfono proprio davanti all'amplificatore del chitarrista, altrimenti i rientri rovineranno il suono della vostra voce in sala.
6. Il consiglio del Prof per i cantanti
Ragazzi, imparate a guardare le mani del vostro chitarrista o bassista. La chitarra detta il ritmo e l'armonia, mentre il basso, insieme alla batteria, vi dà il tappeto ritmico su cui appoggiarvi per non perdere il tempo. Se siete in un duo acustico, create una dinamica insieme: quando la chitarra pesta sulle corde, voi potete spingere di più; quando il chitarrista passa al fingerpicking, le corde pizzicate dolcemente, abbassate il volume della voce e create intimità. Il dialogo tra corde e corde vocali è la magia più grande della musica acustica!
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